Chester Bennington ucciso per aver cercato di smascherare una rete pedopornografica?

Collage102La notizia della morte di Chester ha lasciato milioni di fans scioccati, ma i dettagli sulla sua morte sono sospetti. È stato trovato impiccato nella sua casa a Palos Verdes vicino Los Angeles giovedì mattina (20 Luglio) e la sua morte è stata subito considerata suicidio. Tuttavia, si attende ancora un rapporto ufficiale dell’autopsia.
La dinamica del “suicidio” di Bennington risulta essere molto simile a quella del suo amico Chris Cornell che si è suicidato il 17 maggio di quest’anno. Entrambi i musicisti sono stati trovati appesi ad una porta ed entrambe le morti sono state prematuramente archiviate dalla polizia come suicidio. La cosa più strana è che Bennington si sarebbe tolto la vita il giorno del compleanno di Cornell.
I parenti di entrambe gli artisti affermano di essere rimasti sconvolti dalla notizia della loro morte, ma i media mainstream ci dicono l’opposto e affermano che essi fossero depressi e dipendenti da droghe e alcol.

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In un’intervista del 2011, Chester ha affermato di essere sobrio:

“Non bevo. Scelgo di essere sobrio ora. Ho bevuto negli ultimi sei anni, ma non voglio più essere quella persona”

I due cantanti erano anche legati da vicende di pedofilia. Bennington in una recente intervista dichiarò di aver subito abusi sessuali a sette anni e di essere stato molestato da un uomo molto più grande.

“Se penso a quando ero veramente giovane, quando sono stato molestato, quando tutte queste cose orribili avvenivano intorno a me, rabbrividisco”

Secondo il sito TMD, Chris Cornell e sua moglie hanno istituito la Fondazione Chris e Vicky Cornell per sostenere i bambini abusati sessualmente e collaborato con molte associazioni umanitarie per aiutare i bambini a salvarsi dalle reti di pedofilia.
Nel corso degli anni Cornell, attraverso la fondazione, avrebbe scoperto una rete mondiale di pedofili che coinvolgerebbe anche persone molto note. Delle fonti vicine all’artista hanno rivelato che stava progettando di denunciare e pubblicare i nomi prima di essere stato ucciso.
banner032Secondo gli amici di Chester Bennington, Cornell aveva condiviso con lui informazioni “inquietanti” poco prima della sua morte. Potrebbe significare che Cornell abbia condiviso le sue intenzioni e i nomi con il cantante dei Linkin Park?

Chester era molto legato a Chris, e non era più lo stesso dopo la sua morte“, ha detto un amico al settimanale Radar. “Sapeva qualcosa della sua morte che lo turbava“.
L’amico di Bennington ha anche affermato che la morte di Cornell aveva profondamente colpito il leader dei Linkin Park ma che non avrebbe mai pensato al suicidio. “Stava cercando un modo per fare luce dietro la morte del suo amico” ha concluso la fonte.

Indipendentemente dal fatto che sia stato assassinato o no, la morte di Bennington rimarrà sempre sospetta insieme alla morte di Chris Cornell.

Fonte

Snapshot(22)https://www.facebook.com/latooccultodellamusica/

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