Big Mouth: sesso, mostri e volgarità nella nuova serie animata Netflix

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Big Mouth è una serie animata che tratta le vicende di alcuni ragazzini alle prese con tutto ciò che questa delicata età porta con sé. Si potrebbe pensare, quindi, che una serie tv che parli di tredicenni, pubertà e cambiamenti del proprio corpo sia indirizzata a un pubblico di adolescenti, vittima delle stesse traumatiche novità. Una sorta di educazione alla sessualità per ragazzini. In realtà Big Mouth non è niente di tutto ciò. La recente serie tv Netflix è, infatti, vietata ai minori di 14 anni.

Big Mouth è la metafora cruda di quel passaggio fondamentale che ogni giovane deve affrontare. Agitazione, ansia, rabbia, eccitazione. Tutto questo viene schizzato in faccia allo spettatore, senza alcun ritegno e in forme impensabili, talvolta anche in modo persino improponibile [Paolo Tomassoli]

Protagonisti della serie sono quattro compagni di scuola ma il vero mattatore di Big Mouth è la pubertà, incarnata da due mostri degli ormoni, una sorta di diavoli seducenti pronti a suggerire ai loro assistiti di dare libero sfogo ai loro pensieri più reconditi.
Maurice, il mostro dei maschietti, è un esperto di sessualità, masturbazione e film pornoConnie è il mostro delle femminucce che deve fare i conti con le mestruazioni e con il fiorire di pulsioni sessuali sempre più invadenti.

La storia (se così possiamo definirla) passa attraverso temi comuni: sesso, amicizia, famiglia, crescita. Ogni elemento viene analizzato e reinterpretato in una chiava assolutamente sgarbata, rozza, caricaturizzata. La parolaccia e l’offesa sono le chiavi di linguaggio che questa serie tv ha deciso di adottare. Big Mouth non nasce quindi con intento educativo, anzi.

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Secondo la scrittrice Annalisa Colzi, Big Mouth è pornografia minorile animataPersonalmente penso sia alquanto strano e perverso il fatto che la serie sia chiaramente inadeguata per un pubblico giovane perché scurrile e volgare, ma altrettanto inadeguata per un pubblico adulto visto le tematiche adolescenziali affrontate. Proprio per tale motivo alcuni critici si sono scagliati contro la serie etichettandola come un “cartone animato per la pedofilia“.
I sostenitori pro-infanzia e pro-famiglia dicono che la serie “sessualizza i bambini ed è fonte di fantasticheria per i pedofili“.
Sagge e veritiere le parole del noto psicologo Jay Greenberg:

“Per decenni, Hollywood ha spinto i confini di ciò che è accettabile sfidando costantemente tabù culturali per il gusto di “scandalizzare”. Poiché i programmi competono per diventare più scandalosi, alla fine oltrepassano la linea di quel che è accettabile e finiscono per normalizzare il peggio assoluto dell’umanità”

Il mio consiglio è di avvicinarsi ai prodotti Netflix con cautela, se inizialmente la qualità era assicurata, oggi lo è un pochino meno, con film e serie TV altalenanti tra l’interessante e l’improponibile.

Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l’amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro” [II Timoteo 2:22] 

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© 2018 Emanuele Fardella

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