Jim Carrey: “Gesù come esempio di vita” L’attore si converte al Cristianesimo?

È una persona nuova il Jim Carrey che si confessa sulle pagine del Corriere della Sera: finalmente libero da se stesso. Sembra essersi lasciato alle spalle le ombre del passato, compreso il suicidio (avvenuto tre anni fa) della compagna Cathriona White, a pochi giorni dalla loro rottura. 

“Finalmente sono solo e soltanto Jim Carrey. Non ho più maschere. Sono così anche sui social dove non mi presento come attore, ma come scultore e pittore. Basta anche con i ritratti dell’anima torturata di un uomo che voleva andare contro una certa Hollywood serializzata. Poi, ovviamente, recito perché bisogna lavorare”

L’attore canadese negli ultimi anni si è scagliato più volte contro l’industria dell’intrattenimento facendo riferimento ai “poteri forti” che talvolta si celano dietro le grandi produzioni hollywoodiane. Oggi sembra aver raggiunto una consapevolezza tale da lasciarlo indifferente:

“Fare l’attore è un gioco pericoloso e ingannevole, vivi altre vite, perdi la tua. Il distacco mi è servito a crescere come persona e anche come interprete. La fama ti toglie molte consapevolezze, ti avvolge in una nebbia […]. Adesso sono un individuo libero, che non crede più alla fama che Hollywood ti regala e ti toglie, con la stessa forza, sempre in nome del mercato”

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Questo suo cambiamento è probabilmente attribuibile ai diversi periodi bui della sua vita che lo hanno portato a una conversione spirituale:

“Ho attraversato “il fiume di lacrime”, tutto ciò che ci terrorizza e che esorcizziamo con alcol, droghe, cibo e sesso con gente di cui non c’importa niente. Quando sfidi la corrente capisci cosa sia l’inferno, l’assordante rumore delle preoccupazioni nella tua testa, mentre se ti sintonizzi sulla frequenza degli altri raggiungi il silenzio, il paradiso.”

Cresciuto in una famiglia cattolica, l’attore si era poi allontanato dalla fede per inseguire la fama e il successo. Dopo alcuni anni difficili, in cui ha conosciuto la depressione, Carrey sembra aver rinsaldato i suoi vincoli con Cristo.
Nel giugno del 2017 durante una visita in un centro di riabilitazione per teppisti a Los Angeles, il protagonista di The Mask ha lasciato un messaggio forte sulla sofferenza, la grazia, la salvezza e Cristo. 

“Io stesso ho attraversato alcune dure sfide, in questi ultimi due anni. Alla fine, credo che la sofferenza conduca alla salvezza, anzi che sia l’unica strada. Dobbiamo accettarla, non negarla, la sensazione della nostra sofferenza, e dobbiamo piangere per quanto perdiamo. E poi dobbiamo prendere una decisione tra queste due: o decidiamo di passare dalla porta del risentimento, che conduce alla vendetta, a un pregiudizio personale, a nuocere al prossimo; oppure passiamo per la porta del perdono, che conduce alla grazia.”

E poi ha aggiunto:

“Il fatto che voi siate qui indica che voi avete preso la decisione di passare dalla porta del perdono, che conduce alla grazia. Così come Cristo ha fatto in croce. Ha sofferto terribilmente, è stato spezzato fino a sentire il dubbio e il sentimento di abbandono assoluto che tutti voi avete sentito. Anche lì c’era una decisione da prendere, e la decisione è stata quella di guardare alle persone che causavano quella sofferenza con compassione e perdono. Questo apre le porte del paradiso per ciascuno di noi. Lo auguro a voi, lo auguro a me.”

È bello ascoltare questo tipo di testimonianza da persone che hanno sperimentato Dio nella loro vita e che sentono la necessità di trasmettere la loro fede agli altri. E non credo si tratti di una trovata pubblicitaria. Il cambiamento di Carrey è visibile anche sui suoi social media. Non è raro leggere post in cui l’attore hollywoodiano lascia chiari messaggi di speranza:

“La storia di Gesù è un perfetto esempio del viaggio verso la salvezza attraverso l’onestà e il coraggio di fronte alla sofferenza, la resa dell’ego (la tua volontà non è la mia volontà) e il perdono. Come porterai la tua croce?”

Che l’attore di Ace Ventura possa essere una preziosa testimonianza tra la finzione di Hollywood?

© 2018 Emanuele Fardella

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