Mark Salling, star di “Glee” accusato di pedopornografia. Lui confessa e tenta il suicidio

photo118È conosciuto al pubblico per il suo ruolo nella celebre serie televisiva “Glee“. Mark Salling, 35 anni, che sul piccolo schermo ha interpretato il ruolo di Noah Puckerman, era stato arrestato nel dicembre del 2015, dopo una perquisizione nella sua casa: all’interno del suo PC erano state trovate oltre 50mila tra immagini e video pedo-pornografici e altre 4mila fotografie in un hard disk esterno. Dopo l’arresto l’ex Puck è stato licenziato dalla serie tv Adi Shankar’s God and Secrets, dove era uno dei protagonisti.  Nel giugno scorso, nell’ambito del processo scaturito a Los Angeles proprio da quelle indagini, si era dichiarato innocente.
A distanza di due anni, l’attore ha ammesso di aver scaricato materiale pedopornografico.

Mi dichiaro colpevole perché sono colpevole delle accuse e perché desidero sfruttare le promesse previste in questo accordo, e per nessun altro motivo

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Ottenendo così uno sconto di pena: l’attore ora rischia una condanna da 4 a 7 anni di carcere, oltre che 20 di libertà vigilata e non potrà avere comunicazioni con minorenni, se non in presenza dei genitori o di un tutore legale, e dovrà stare ad almeno 100 metri di distanza da scuole, parchi e altre strutture per bambini. Dovrà inoltre versare 50mila dollari di risarcimento a ciascuna vittima ed entrare in un programma di riabilitazione. 

photo119.jpgQualche giorno dopo l’ammissione di colpevolezza, Mark tenta il suicidio tagliandosi i polsi. A salvargli la vita il suo coinquilino che ha chiamato immediatamente i soccorsi. I paramedici sono riusciti ad arrivare in tempo per medicarlo, per poi portarlo urgentemente in ospedale. Dopo questo gesto estremo, Mark Salling è stato portato in un centro di riabilitazione dove sarà seguito per diverse settimane.
L’immagine di quel Puck di Glee, idolo delle teenagers, è ormai solo un lontano ricordo.

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