Paolo Meneguzzi: “Arrivare primi in classifica? Basta pagare 10 mila euro”

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Il cantautore svizzero Paolo Meneguzzi, reduce dal successo ottenuto da “Sogno d’estate”, ha deciso di dire la sua sui meccanismi illeciti dell’industria musicale. In un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook ha affrontato il fenomeno delle classifiche “pilotate” di iTunes.

“Fatti realmente accaduti. Non guardo più le classifiche digitali, i-tunes e vari. Chi ci crede! Certo è che uscirà Ferro e andrà primo in classifica. Questo è sicuro ed è vero. Ma mi riferisco a quando vedi dei nomi ai primi posti che ti chiedi, ma come è possibile?
Ve lo spiego… Ho ricevuto ben 3 proposte da differenti agenzie che hanno un sistema che con 10.000 euro ti fanno stare primo in classifica su i-tunes per un certo periodo. Chiaramente ho detto no. Anche perché primo non ci sono andato con “Sogno d’estate”. Ma attenzione non lo fanno con tutti. Per non essere sgamati si scelgono dei possibili candidati con uno zoccolo duro di Fans e studiano a tavolino l’ascesa alla prima posizione. Quindi occhio, la classifica di i-tunes e simili può essere pilotata da grandi ma anche da piccini.
PS: i-tunes non ne può niente, il problema sono le cellule nate a parte che organizzano sistemi di acquisto dei brani online che i-tunes non può controllare così come gli altri stores online che hanno le classifiche” 
[Paolo Meneguzzi]

Questa sua esperienza personale condivisa con il popolo dei social network ci fa capire, ancora una volta, quanta finzione possa insidiarsi all’interno dell’industria dell’intrattenimento.
Non è la prima volta che artisti di un certo calibro si scaglino contro i soprusi e gli illeciti del mondo musicale. Valerio Scanu, nel Giugno 2016, si era sfogato sui social dopo la sua esclusione al Coca Cola Summer Festival, affermando che “la musica italiana è fatta di accordi commerciali, scambi, favori personali e pressioni delle major”.

“Ci vogliono far credere che la musica italiana sia sono quella che ci propinano, ma non è così. Prima o poi questo sistema cadrà e finalmente la musica, quella vera, quella che arriva ai cuori della gente sarà libera” [Valerio Scanu]

Questi tasselli si vanno ad aggiungere a un puzzle che sempre più mostra la difficoltà dei talenti italiani nell’emergere senza dover scendere a compromessi. 
Con l’augurio che la musica, un giorno, possa davvero essere libera vi lascio con il divertentissimo video di Paolo Meneguzzi. Assolutamente da guardare e da ascoltare…

Snapshot(22)www.facebook.com/latooccultodellamusica

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