Allarme Pokémon Go: rischio pedofilia e rapine

Pokémon Go è il gioco dell’estate che sta spopolando, un vero e proprio fenomeno di massa con 7,5 milioni di download nel mondo, ma insieme al grande successo come spesso accade con le nuove tecnologie, l’App sta sollevando moltissime polemiche: la polizia di New York ed altre agenzie americane di sicurezza infatti, hanno lanciato l’allarme per coloro che giocando si distraggono, provocando incidenti anche molto gravi, oppure possono finire vittime di malviventi, che sfruttano l’App per compiere rapine o addirittura violenze sui minori.

In Missouri, Pokemon Go è stato infatti il mezzo attraverso cui quattro rapinatori armati hanno attirato undici adolescenti in un luogo isolato con il pretesto di uno scontro tra allenatori su Pokémon Go, li hanno aggrediti e rapinati. In California due ragazzi invece sono caduti da una scogliera e per loro fortuna sono stati tratti in salvo dall’elisoccorso dei vigili del fuoco. Segnalati numerosi casi di ingorghi nel traffico e persone ferite cadendo perché distratte da Pokémon Go o persino di individui intenti nel gioco, che si sono schiantati contro un albero a bordo della propria automobile. Insomma, ormai i problemi causati dal videogioco dedicato ai mostriciattoli sono davvero molti: da un uomo che si è messo a giocare dentro  un museo dedicato all’Olocausto, a una quindicenne che è stata investita mentre andava a caccia di Pokémon.

Ma come può causare così tanti problemi un gioco per smartphone? La spiegazione è semplice:
Pokémon Go è la nuova App di Nintendo che combinando il Gps e la fotocamera del cellulare, permette ai giocatori di inseguire e catturare i famosi mostriciattoli del cartone Pokemon all’interno di un spazio fisico reale come un bar, un quartiere o una strada della città (realtà aumentata). Ciò implica che i giocatori debbano muoversi per le strade delle città con gli occhi fissi sullo smartphone, alla ricerca del loro obiettivo e geo-localizzarsi con il Gps per poter catturare “il loro pokemon”, finendo così per fornire all’App e agli altri giocatori, anche svariati dati sensibili degli utenti.

Il gioco è già virale e anche in Italia l’App sta suscitando molta preoccupazione: secondo il Telefono Azzurro Pokémon Go potrebbe permettere ai pedofili di adescare i minori, perché i bambini e gli adolescenti con le vacanze estive e lontano dai banchi di scuola, sono più “connessi” ed esposti al rischio – anche tramite quest’App – di fare gli incontri sbagliati. Il gioco è gratuito e ciò rende facile anche a un bambino scaricarlo, esponendosi a 13680646_10210768179426976_6892740013317299037_n.jpgtutti i rischi che questo gioco comporta: Telefono Azzurro infatti sottolinea che la realtà aumentata, unita alla geo-localizzazione su cui si basa l’app, renderebbe possibile ai malintenzionati di rintracciare in maniera semplice i minori, e con la scusa del gioco, adescarli allo scopo di compiere su di essi i reati più diversi, dall’abuso sessuale alla rapina.
L’adescamento avverrebbe nei Poke-Stop. Nel mondo reale sono dei punti di interesse di Google Maps come monumenti, installazioni artistiche, edifici importanti e così via. In questi luoghi di interesse si concentrano talvolta, anche centinaia di ragazzi e adulti accomunati dalla passione per il gioco. L’approccio, con la scusa del gioco è quindi molto semplice. 

Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e Presidente di Telefono Azzurro ha così dichiarato:

Nel mondo virtuale, purtroppo, le differenze di età sono annullate. E questo rischia di essere una grossa fonte di pericoli per i minori, che si ritrovano soli e senza difese, esposti alle mire di malintenzionati” 

Per fortuna ancora non si sono verificati casi di abusi sessuali perpetrati approfittando dei servizi di geo-localizzazione di Pokémon Go ma il pericolo è concreto. Per questo Telefono Azzurro ha già lanciato la campagna “Digital Supporter” a cui tutti siamo chiamati a partecipare per insegnare ai giovani ad usare in modo responsabile la Rete ed aiutare le autorità a combattere la pedofilia. La campagna infatti mira a costituire una vasta rete di volontari che vigili su quei contenuti che potrebbero costituire un pericolo per i minori, segnalando potenziali pericoli per adolescenti e bambini alle autorità, chiamando subito il numero 1 96 96 o scrivendo a www.azzurro.it/chat

Un video, pubblicato qualche giorno fa – che trovate dopo il salto – permette di avere un’idea sommaria del fenomeno Pokémon Go. Nella città di New York, più precisamente a Central Park, è apparso il Pokémon Vaporeon chiamando a raccolta centinaia di persone che si sono mosse per catturarlo. 

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Di mio non sono contro l’utilizzo del gioco, ma vi consiglio comunque di fare molta attenzione perché, come affermò il famoso sociologo McLuhan, “la mancanza di consapevolezza degli effetti di qualsiasi forza è disastrosa, soprattutto se si tratta di una forza che noi stessi abbiamo creato.

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