Michael Jackson, scoperto materiale pedopornografico nella sua villa?

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Ho appena appreso la notizia e sono profondamente scosso dalle rivelazioni scioccanti che emergono dalle più importanti testate giornalistiche internazionali. La notizia è ovviamente DA VERIFICARE, ma essendo un estimatore di Michael Jackson vorrei porvi all’attenzione ciò che è saltato fuori nelle ultime 24 ore e mi piacerebbe conoscere un vostro parere.
A sette anni dalla morte di Michael Jackson è stato svelato un rapporto della polizia sul materiale pedo-pornografico trovato nel ranch di Neverland [È possibile visionare il documento cliccando qui].
All’interno ci sono le descrizioni dettagliate dei libri, delle fotografie, dei DVD e di altro vario materiale ritrovato dopo la perquisizione avvenuta nel novembre del 2003 che portò al noto processo del 2005. Jackson si trovava a Las Vegas e 70 agenti passarono al setaccio la sua residenza alla ricerca di eventuali prove a carico dell’artista. Fu immediatamente emesso un mandato di arresto e Jackson si costituì al suo ritorno da Las Vegas.

Nel documento, finito in rete e ormai di dominio pubblico, si parla di parecchie foto e video a sfondo sessuale, di magazine pornografici di vario tipo. Anche di torture legate al mondo del BDSM. Si parla inoltre di ben sette collezioni di opere, rinvenute in camera da letto e nel bagno, che mostrerebbero bambini e ragazzini nudi o seminudi, ma sono sempre contestualizzate in album fotografici o libri di arte, senza esplicite allusioni sessuali nei confronti dei minori.
Secondo gli inquirenti, questo materiale sarebbe stato utilizzato per abbassare le inibizioni delle possibili vittime facilitando le molestie nei loro confronti. Ciò significa che l’oggetto in sé non costituisce un reato, ma che può aiutare ad abbassare i freni inibitori e quindi a circuire più facilmente le vittime [Fonte Rolling Stone].
La Corte Suprema dello Stato della California, in un commento al report compilato dalla polizia, ha scritto che le prove collezionate evidenziano le possibili intenzioni di Jackson di utilizzare (o di aver utilizzato) il materiale per piegare alle proprie volontà le piccole vittime:

“I documenti mostrano che Jackson era un manipolatore, un perverso che usava droga e sesso folle, sangue e immagini sessualmente esplicite per piegare i bambini alla sua volontà.
Negli album fotografici abbiamo rinvenuto immagini disgustose e assolutamente scioccanti di torture sui bambini, bambini e adulti nudi e sesso femminile sadomaso”

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A Neverland, stando a queste prime notizie, sarebbero state trovate anche sostanze stupefacenti atte a plagiare e manipolare le piccole vittime, fatto che tratteggia una figura malefica che mal si addice a colui che viene tutt’ora definito il Re del Pop, famoso per le sue tantissime canzoni. 

Ora queste nuove notizie mi lasciano davvero senza parole. Ho sempre sperato e pensato che Michael fosse solo una persona un po’ sopra le righe, sì certo problematica (era evidente) ma non un uomo capace di abusare di bambini disagiati che periodicamente venivano ospitati nel suo ranch.
Qual è la verità? Davvero in quel ranch è stato ritrovato del materiale pedo-pornografico? O si tratterebbe della solita macchina del fango?
La situazione è ora molto più complicata perché Michael Jackson non può più difendersi.

Snapshot(22)www.facebook.com/latooccultodellamusica/

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