Cinquanta sfumature di grigio: L’inquietante fascino della perversione


Cinquanta sfumature di grigio, romanzo erotico di recente pubblicazione è diventato un clamoroso bestseller. Le vicende dell’ingenua studentessa che viene iniziata alla sessualità sadomaso dal suo amante, un’affascinante miliardario, hanno catturato milioni di lettori. Perché questa trilogia scritta da E. L. James ha venduto oltre 100 milioni di copie nel mondo? C’è chi ha letto i 3 libri, chi solo il primo, chi ha sbirciato solo alcune frasi, chi nulla. Bene o male, tutti ne abbiamo sentito parlare.

In origine la saga era nata come fanfiction (storie scritte dai fan, ispirate a serie già esistenti) su Twilight, pubblicata a puntate su un sito specializzato. La scrittrice, E. L. James, di 52 anni, ha quindi estratto dal loro contesto originario il tenebroso Edward e l’impacciata Bella e li ha inseriti in un ambiente decisamente hot ed erotico. Già, perché oltre al vampirismo, all’occulto e alle tenebre anche il sesso vende bene tra i giovanissimi. Quindi – possiamo dirlo con certezza – l’autrice sapeva benissimo a quale target di pubblico erano destinati i suoi manoscritti: gli adolescenti. Sì, proprio così. Una trilogia che parla di sesso e pratiche sadomaso destinata principalmente al pubblico adolescenziale. Il tutto però camuffato dietro una cornice ben nota e rassicurante: lui bello, ricco e sicuro di sé, lei abbastanza insignificante, impacciata e inesperta, lui maestro, lei allieva. Questo stereotipo vecchio come il mondo ha reso la lettura trasgressiva in modo accettabile: “Se sono in tanti ad aver letto un libro porno-erotico, allora è normale, non c’è nulla di male nel leggerlo… È solo un film“. Questo processo di normalizzazione non ha fatto altro che “sdoganare” su larga scala la divulgazione di pratiche sessuali estreme come il BDSM (sadomasochismo) tra il pubblico più giovane. 

A tal proposito, è doveroso approfondire tale tema facendo una piccola parentesi medico-psichiatrica: la definizione di sado-masochismo (sadismo e masochismo) viene data nel DSM-IV TR (Manuale Statistico e Diagnostico delle Malattie Mentali) sotto la voce Parafilie. Le parafilie sono definite disturbi della sessualità caratterizzati da ricorrenti ed intensi impulsi sessuali, fantasie o comportamenti che coinvolgono oggetti inanimati o partner non consenzienti o che implicano sofferenza ed umiliazione per sé o per il partner stesso. All’interno di questo gruppo di disordini, rientrano proprio i già citati sadismo e masochismo.

Con masochismo si intende l’atto reale di essere percosso, umiliato, legato o comunque reso sofferente (tramite ferite o insulti verbali) al fine di raggiungere l’eccitazione sessuale. Nel sadismo, invece, il soggetto ricava eccitazione sessuale nella sofferenza fisica e/o psicologica della vittima, attuando dei veri e propri comportamenti di dominio.

Anastasia, protagonista del film, pensa di poter “guarire” il suo amato, che ha vissuto da piccolo un’esperienza traumatica di cui si porta dietro gli strascichi, ma probabilmente si muove nel modo sbagliato, visto che decide di assecondarlo, affascinata da un mondo sessuale che non conosce ancora, e gli chiede di provare con lei vette estreme del sadomaso ancora mai provate. 

Dall’inverosimile successo riscontrato dalla trilogia, è stato realizzato anche l’adattamento cinematografico che in diversi casi, ha portato a delle depravazioni sociali.

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In alcune sale cinematografiche in Inghilterra, gli addetti hanno dovuto tirar su preservativi usati e vibratori e cacciare la gente che faceva sesso liberamente. In America è stato concesso ai minori di vedere il film se accompagnati da un adulto. Così al botteghino si sono presentati bambini di 10 anni con famiglia. Un impiegato ha raccontato:

“Abbiamo dovuto separare i clienti in più di un’occasione. Erano seriamente impegnati in un rapporto sessuale. Alla fine abbiamo trovato condom usati a terra”.

La cosa più inquietante è che adesso, come già successo per Twilight, sulla scia del successo di Cinquanta sfumature di grigio saranno pubblicati altri libri e film sullo stesso tema. In Italia, infatti, si sono già moltiplicati i corsi di bondage, i luoghi dove praticare il sadomaso e i siti online per chi ama il fetish. Questa tendenza è fortemente alimentata da cinema, moda, musica e pubblicità. Ma da cosa dipende la crescente attrazione di forme di sessualità sempre più trasgressive ed estreme?

Molti psicologi concordano nel fatto che sempre più giovani sono attratti dalla voglia di provare emozioni forti perché oggi il coinvolgimento emotivo fa paura. Ci si trova di fronte a tematiche mai viste, a bisogni che in passato non si avevano e, di conseguenza, a problematiche nuove. I giovani, in particolare, vivono l’esperienza di un grande “vuoto”, dato dal fatto che i genitori e la società in generale non sono in grado di colmare ciò di cui, a livello affettivo, necessitano. Mancano di norme, di valori e, soprattutto, del senso del proibito e del lecito. Dopo aver provato di tutto, pertanto, è naturale che i giovani pensino che forse il sesso (così come la droga o l’alcool) possa rappresentare ciò di cui hanno bisogno e un libro del genere che nasconde l’amore sotto di esso, viene quindi considerato come il mezzo attraverso cui si possa ricominciare a sognare, a desiderare e, infine, a ottenere ciò di cui si sente la mancanza. Il problema è che la soluzione non può affatto essere questa, e gli effetti sono anche più terribili: il vuoto aumenta, così come il senso di sporco, e il donarsi completamente all’altro senza limiti accresce la propria sofferenza interiore, perché ci si rende conto che nemmeno questo fa star meglio e che il prezzo pagato per provarci è stato eccessivo.

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Sono tramontati i tempi in cui certi atti venivano considerati perversi. La sensibilità comune vede scomparire qualsiasi distinzione fra normalità e patologia in campo sessuale: “Va bene tutto purché fatto tra due adulti consenzienti. Se due persone si eccitano usando frustini o simili e si limitano alla camera da letto che male fanno?“. La riposta arriva direttamente dalla psicoterapeuta Anna Zanon:

“Quando si esce dal regno dell’immaginazione e si mettono in pratica le fantasie più estreme, si rischiano delle ripercussioni distruttive sulla psiche, l’autostima e sulla propria sessualità” 

Nella perversione c’è crudeltà: quello che attrae non è l’atto sessuale in se e nemmeno il fare l’amore con la persona che si ama ma il poter umiliare e ferire oppure essere umiliato e ferito. Nelle relazioni perverse non c’è amore ma la sessualità viene utilizzata inconsciamente per tenere lontana l’intimità e un coinvolgimento sentimentale più profondo. Il partner diventa solo un oggetto con cui poter mettere in atto i propri impulsi più distruttivi o autodistruttivi.

Secondo Robert Stoller, uno dei più noti studiosi delle perversioni sessuali, l’essenza della depravazione non è avere dei gusti sessuali diversi dalla norma ma è solo la punta dell’iceberg di un disagio più profondo. Secondo le teorie psicoanalitiche, i perversi utilizzano certe pratiche erotiche come una droga per curare un dolore interiore. 

I ricercatori della Michigan State University, in un recente studio sugli effetti del fenomeno Cinquanta sfumature sulla salute, hanno affermato:

Riconosciamo che le rappresentazioni di violenza sulle donne non sono in sé e per sé un problema, soprattutto se tentano di far luce sul problema. Il rischio nasce quando la rappresentazione rafforza l’accettazione della violenza, piuttosto che contestarlo, come nel caso mediatico di “Cinquanta sfumature di grigio”.

Il libro, e di conseguenza il film, non denuncia le violenze e gli abusi, anzi, Cinquanta sfumature di grigio viene presentato come un romanzo d’amore anche se d’amore non c’è nulla. Si tratta piuttosto di un rapporto malato. Nello stesso modo, pratiche sessuali sadomasochiste vengono descritte ai lettori come raffinate forme di sessualità.

Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, le avventure sessuali di Mr. Grey rischiano di scatenare un terribile senso di inadeguatezza e insoddisfazione.

Secondo quanto riportato da uno studio americano, le violenze sessuali, le intimidazioni, l’isolamento e l’uso di alcol descritti nella torbida storia di Cinquanta sfumature comprometterebbero le fragili resistenze delle adolescenti arrecandole un vero e proprio plagio psicologico e fisico e decretando una “romanticizzazione della violenza sessuale e degli abusi emotivi a danno delle donne”, rendendo alla moda e in qualche modo appetibile un fenomeno drammatico, quello per l’appunto degli abusi da parte del partner, che riguarda negli Stati Uniti, il 25% delle donne. “Questa storia – scrivono gli autori dello studio – incentiva e banalizza la violenza sulle donne, la rende glamour e la normalizza rendendola accettabile per la società”.

Susan G. Kornstein, presidente dell’Accademia per la salute delle donne e direttore del Journal of Woman’s Health avverte:

“Dobbiamo stare molto attenti al modo in cui le donne sono trattate in libri e film: in quanto tale, la cultura popolare può perpetuare il fenomeno della violenza domestica ai danni delle donne”.

Questo fenomeno mediatico – aggiunge Amy Bonomi, principale autrice dello studio – normalizza standard pericolosi come il fatto che l’abuso in fondo sia gradito alla donna, e per di più in una storia romantica ed erotica molto letta dagli adolescenti”. 

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In una dichiarazione sul sito Porn Harms Action Centre, si legge:

“Il film promuove la tortura come una pratica sessualmente gratificante e normalizza la violenza domestica, in particolare la violenza contro le donne. Con la popolarità di questo libro, i mass media stanno dicendo al pubblico (soprattutto ai giovani) che l’umiliazione, il degrado e la tortura nel sesso sono normali e incitano a provare”.

Antonio Morra, Presidente del movimento Generazione Senza Confini, sul suo blog ha elencato 4 punti che evidenziano ciò che Cinquanta sfumature vuole trasmettere.

  1. Se sei ricco, bello e potente tutto ti è concesso, anche avere una relazione sessuale violenta con una ragazzina; 
  2. Il sesso è solo per il piacere, ogni tipo di sentimento deve essere eliminato; 
  3. Ragazze, se avete pazienza con le perversioni del vostro ragazzo, prima o poi lui cambierà e vi amerà.
  4. Ragazzi, potete fare quello che volete a una ragazza che è attratta da voi.

Alla luce di queste riflessioni, siamo sicuri di trovarci di fronte a una bella storia d’amore? Ci siamo mai chiesti se questo è ciò di cui gli adolescenti hanno bisogno?

Forse l’umanità per sopravvivere dovrebbe fare qualche passo indietro. Mi sembra che si stia esagerando con il falso progresso: non è questo che ci rende evoluti!

Con il successo di questo fenomeno mediatico è stato presentato al mondo il nuovo principe azzurro giovanile: un predatore, insensibile ed effimero. Mr Grey diventa quindi il nuovo simbolo giovanile dell’amore, un uomo che fa impazzire qualsiasi donna ed è capace di tirar fuori il piacere dal più infimo angolo del corpo. Anastasia Steele, invece, è la personificazione della schiavitù sessuale, il simbolo dell’accettazione volontaria di questa prigionia che spinge le giovani donne alla dipendenza, idealizzando il piacere come unico vincolo che si sperimenta nell’amore.

È davvero questa la nuova tipologia di “amore” ai giorni nostri? 

Assolutamente no! Il vero Amore è quello che sceglie di amare ogni giorno e si prende cura della persona amata. Amare non significa possedere in maniera esclusiva, limitare la libertà del partner o escludersi dalla vita del mondo, amare significa volere il bene degli altri. E il più grande esempio di Amore ce l’ha dato Gesù. Fate attenzione: non vanificate la vostra vita!

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